Respiro Yogi

Il respiro yogi viene diviso in quattro fasi, non c’è solo l’espirazione e l’inspirazione.
Consideriamo anche la ritenzione a polmoni pieni ( Antar Kubhaka ) e la ritenzione a polmoni vuoti (Bahir Kumbhaka ).

Durante un esercizio di pranyama cerchiamo di controllare il nostro respiro per renderlo più lungo. Così suddividendo in quattro fasi il respiro yogi possiamo concentrarci meglio su una fase alla volta.

Contare durante l’inspirazione e l’espirazione ci aiuta a misurare la durata del nostro respiro, regolandolo e imparando a gestire meglio anche le sensazioni che proviamo. La prima difficoltà che possiamo incontrare infatti è proprio quella di avere la sensazione di soffocamento. Dobbiamo quindi imparare a calmarci, capendo che siamo noi in totale controllo del nostro processo di respirazione.

Se l’ispirazione e l’espirazione e le fasi di ritenzione hanno la stessa lunghezza si dice una respirazione detta quadrata.

Come respirare:

Se già siete praticanti di yoga avete notato che la respirazione durante la pratica è “diaframmatica” nel senso che viene usato il diaframma come mantice per inspirare ed espirare. Questo si nota dall’esterno oltre che per il suono profondo del respiro, anche dal movimento della pancia.

Durante l’inspirazione il diaframma spinge verso il basso, i polmoni vanno cosi verso il basso riempiendosi di aria e gonfiando il nostro addome.

Espirando invece i muscoli addominali si contraggono , il diaframma spinge i polmoni verso l’alto e cosi l’aria viene buttata fuori.

E’ buona norma inspirare ed espirare dal naso durante queste respirazioni, per mantenere un senso di calma e controllare meglio il respiro.

Mai trattenere il respiro durante gli asana, importante è farlo fluire.

La respirazione Yogica completa invece non usa solo il diaframma , ma utilizza tutto il torso per respirare.

Si inizia inspirando e gonfiando la pancia come nella respirazione diaframmatica, proseguite come un onda gonfiando la parte mediana , aprendo le costole e infine si gonfia la parte alta del petto fino alle clavicole.

Proseguite poi con l’esalazione, prima levate l’aria dalla parte alta, poi dalla mediana e infine la pancia.

Questa è una respirazione completa che necessita di un po più di controllo del normale, la difficoltà sta nel mantenere la lunghezza della inspirazione e della espirazione costanti.

Bhastrika Pranayama BeneficiKapalabhati