Quarto chakra

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Descrizione lezione

Utilizza la tua posizione di meditazione o seduto a gambe incrociate con la schiena dritta. Occhi chiusi. Porta la tua consapevolezza al respiro. Immagina di portare ogni inspirazione all’interno del cuore.

Questa traccia lavora sul perdono.

Anāhata: letteralmente “non toccato, sciolto, libero”, a significare sia la sua libertà (Svatantrya), copia di quella divina, che la sua forza atta ad accogliere ogni evento della vita assorbendolo all’interno e benedicendolo con la sua grazia. È governato dall’elemento aria (Vāyu), dai sentimenti (Rasa), dalla sillaba Yaṁ, a lui compete lo sblocco del nodo delle emozioni e dei sentimenti (Viṣṇu Granthi),  le ghiandole-organi associati sono il timo ed il miocardio; 136,10 Hertz è la frequenza bioenergetica di riferimento, scambia con il cervello. Il quarto brano è stato suonato con il flauto armeno, a doppia ancia, duduk, con il santur ed il mṛdaṅga da Nicola e con il piano di Axel. Il pezzo è tutto incentrato sul tema del “perdono”: se stessi, gli altri, il mondo. La sua ritmica entra nelle fibre ed apre il cuore predisponendo alla guarigione dei rapporti irrisolti o problematici. È bene ascoltarlo di notte, seduti comodi su di un divano rivolti a Nord.

Questa lezione fa parte del corso La Musica dei Chakra.

L'insegnante

Nicola Artico, musicista professionista, studia da circa 30 anni gli effetti sonori, degli strumenti, delle note, delle frequenze, degli accordi e dei Rāga indiani, sugli organi e sulla mente dell’essere umano (massaggio sonoro). Nicola Artico inizia a interessarsi fin da giovane al mondo orientale e, sotto la guida di un maestro spirituale, per venticinque anni pratica la meditazione e studia l’effetto curativo dei suoni sul corpo umano secondo le antiche scritture indiane. Da queste ricerche nasce il suo Massaggio Sonoro, un metodo innovativo da lui creato in cui, attraverso i suoni e le vibrazioni degli strumenti, Nicola aiuta le persone a trovare un proprio percorso personale per vivere in piena consapevolezza il momento presente. Suona diversi strumenti, tra cui il flauto traverso di bambù, numerose percussioni indiane e la chitarra, accompagnando spesso i pezzi con la sua voce. Ha partecipato all’incisione di dieci cd come percussionista e composto e registrato tre cd di musica curativa come solista.