Chakra e Asana

La parola Chakra letteralmente significa ‘ruota’, ma viene interpretata anche come ‘vortice’, e descrive l’idea di centro energetico, regolatore dei flussi di energia (prana) nel nostro corpo. Secondo le tradizioni induista e buddista, i chakra sarebbero infatti i punti di forza umani, associati a organi e ghiandole.

I sette Chakra principali sono tutti infatti associati a importanti organi e a ghiandole endocrine, che regolano la produzione ormonale.

Muladhara: Gonadi (testicoli nell’uomo e ovaie nella donna). Perineo. Plesso pelvico

Svadhisthana: Ghiandole surrenali. Vescica. Plesso ipogastrico.

Manipura: Pancreas. Ombelico. Plesso celiaco (o solare).

Anahata: Timo. Cuore. Plesso cardiaco.

Visuddha: Tiroide. Laringe. Plesso orofaringeo.

Ajna: Ghiandola pituitaria (ipofisi), ghiandola pineale (epifisi).

Sahasrara: Osso della fontanella.

I principali chakra sono collegati a delle forme e a dei colori e questo ci permette una più facile visualizzazione sia durante la pratica degli asana che nella meditazione.Dal punto di vista dello Yoga, associare alcuni Asana (posizioni) ai chakra ci fa comprendere meglio i benefici che esse possono avere sul nostro organismo. E’ noto infatti che le Yoga, non ha solo chiari benefici a livello di muscolatura, ma migliora anche lo stato di salute dei nostri organi interni. Le posizioni descritte in seguito ovviamente non sono le uniche che possono essere associate ai 7 Chakra principali, ma sono alcuni esempi su come, lavorando con determinate parti del corpo, si possano ‘massaggiare’ i nostri organi interni, migliorando la circolazione locale e quindi l’ossigenazione dell’organo in questione. Una pratica costante delle asana ci può aiutare a lavorare su questi punti, riequilibrando eventuali situazioni problematiche.

Muladhara – Setu Bandha Sarvangasana (rosso)

Muladhara è il chakra della base, la nostra radice, la parte più terrena e la posizione del ponte è perfetta per questo chakra. Con i piedi ben fermi a terra e il cuore che si apre, questo asana crea una perfetta connessione tra il nostro corpo, la mente e lo spirito.

Svadhisthana – Bhujangasana (arancio)

Svadhisthana è il secondo chakra, collegato all’elemento dell’acqua e connesso agli aspetti del fluire, del cambiamento, della sessualità e della riproduzione. Il suo centro comprende l’osso sacro, i reni e gli organi genitali, per questo la posizione del cobra è perfetta per stimolare questo punto di energia.

Manipura – Dhanurasana (giallo)

Manipura è il chakra dell’ombelico, collegato quindi agli organi addominali come stomaco, milza, fegato e pancreas. Questo centro può essere stimolato con le tecniche o gli asana che impiegano Uddiyana Bandha, oppure posizioni di apertura profonda come Dhanurasana o torsioni.

Anahata – Ustrasana (verde)

Un’asana perfetta per stimolare Anahata, il chakra del cuore, è la posizione del cammello. Con questa posizione infatti andiamo ad allargare al massimo la parte frontale del nostro torace, unendo le scapole e muovendo il torso verso l’alto. In questa posizione di apertura ci può capitare di provare forti emozioni…lasciamole semplicemente affiorare e godiamoci il momento.

Vishuddha – Matsyasana (azzurro)

Una posizione per stimolare  e aprire questo punto di energia è Matsyasana, la posizione del pesce. Questo chakra è simbolicamente legato alla nostra capacità di comunicazione ed espressione, ma anche alla nostra creatività.

Anja – Balasana (viola)

Questo chakra è associato a due ghiandole molto importanti: la ghiandola pineale, responsabile dei cicli di sonno e veglia, e l’ipofisi, che controlla l’attività endocrina e metabolica di tutto il corpo. Un asana grazie al quale si può lavorare su questo chakra è Balasana, la posizione del bimbo. Questa posizione viene spesso eseguita all’inizio della pratica, per aiutare la concentrazione e il distacco, aiutando la mente a focalizzarsi sulla pratica fisica dello Yoga.

Sahasrara – Padmasana (bianco o tutti i colori)

Rappresentato come un fiore di loto dai mille petali, il settimo chakra simboleggia il distacco dall’illusione, essenziale per raggiungere una coscienza superiore.