L’arte di lasciar andare nello yoga

lasciar andare

Lasciar andare è una forma d’arte, oltre che uno degli insegnamenti dello yoga.

La pratica dello yoga (intesa sempre come l’insieme di asana, pranyama e meditazione) ci insegna a lasciar andare le vecchie emozioni, i vecchi schemi mentali e a vivere nel presente, senza attaccarci al risultato.

Lo yoga infatti, permette di portare calma alla mente e riequilibrare il sistema nervoso, in particolare gli stili di Yoga più meditativi, come il Restorative Yoga (ma anche lo Yin Yoga e la meditazione Yoga Nidra) dove il corpo, supportato dai props può lasciar andare lo stress accumulato, così come le tensioni muscolari più radicate, portando un profondo stato di guarigione, nel nostro corpo e, a livello più sottile, nella nostra mente.

L’obiettivo dello Yoga, infatti, non è il raggiungimento della posa perfetta, ma la cessazione delle oscillazioni della mente.
Quando pratichiamo, ci concentriamo sul respiro, la mente si quieta e possiamo lasciar andare vecchie tensioni e modelli limitanti.

Nella nostra vita quotidiana siamo così abituati a fare, a incastrare un impegno dopo l’altro che quando ci fermiamo, prendiamo una pausa o cerchiamo di rilassarci, non riusciamo a farlo completamente, la mente continua ad essere invasa dai pensieri e non riusciamo a lasciar andare.
Quante volte ti è capitato di voler fermarti un attimo e di ritrovarti con lo smartphone in mano a scrollare le immagini sui social?

Anche se ti sembra di rilassarti, in realtà il tuo cervello è super attivo in queste attività (infatti è bombardato da immagini statiche, parole, suoni, video). Quindi, non stai lasciando andare tensioni, in realtà stai accumulando stimoli da elaborare e (probabilmente) frustrazione.

Concediamoci allora del tempo per non fare. Nel Taoismo questo concetto (non fare, non azione) viene identificato con il wu wei, che non è da confondere con il concetto di pigrizia, ma l’essere consapevoli dell’importanza del non resistere, del lasciar andare appunto.
Questo ci riporta immediatamente all’elemento acqua e alle sue caratteristiche di forza, flessibilità, adattabilità.

Allora già da oggi, srotolando il tappetino proviamo a lasciar andare.
Ammorbidiamo il corpo, respiriamo in modo più profondo e consapevole, non attacchiamoci alle posture, anche se amiamo il Vinyasa e gli Asana di forza, concediamoci anche di variare le nostre pratiche e provare le classi di Restorative Yoga, in grado di ridurre il cortisolo (l’ormone dello stress), di aumentare la flessibilità, di radicarci.

Imparare a lasciar andare è, come dicevamo all’inizio, un’arte che può essere appresa, sviluppata e integrata nella nostra quotidianità per vivere meglio. La poetessa, insegnante e coach Safire Rose esprime questo concetto con chiarezza e grande sensibilità nella poesia “She Let Go”:

Lasciò andare.
Senza un pensiero o una parola, lei lasciò andare.
Lasciò andare la paura.
Lasciò andare i giudizi.
Lasciò andare la confusione di opinioni che sciamano intorno alla testa.
Lasciò andare l’indecisione in lei.
Lasciò andare tutte le ragioni “giuste”.
[…]
Senza nessuno sforzo.
Senza nessuna lotta.
Né bene né male.
Era quello che era, ed è proprio questo.
Nello spazio di lasciarsi andare, lei lascia che tutto sia.

Un piccolo sorriso appare sul suo viso.
Una leggera brezza soffia attraverso di lei.
E il sole e la luna splendono sempre.

Foto credits: Nita da Pexels