La storia dello yoga, quando nasce

la storia dello yoga

Chi ha creato lo Yoga? Quando è iniziato? Magari è capitato anche a voi di farvi una domanda simile, sulla storia dello yoga.

La nascita dello Yoga risale alla notte dei tempi o, come dicono gli indiani, è nato con la stessa civiltà.
I primi ritrovamenti fossili con simboli e motivi legati allo yoga risalgono 12000 anni fa, mentre le prime testimonianze scritte si ritrovano nei Veda e appartengono al periodo che va dal 1500 a.C al 500 a.C.

Se volessimo fare un paragone, mentre la nostra società occidentale si occupava di filosofia con i grandi maestri greci, in oriente questa ricerca sul significato della vita sfociava nello yoga, che, inizialmente veniva trasmesso oralmente dai guru ai propri allievi (il parallelismo con l’antica Grecia rimane, pensiamo a Platone, discepolo di Socrate).

Ma tutto questo sapere yogico aveva bisogno di essere sistematizzato, e questo importante passo venne compiuto dal maestro Patanjali, che attraverso i 196 aforismi che contengono gli Yoga Sutra fu in grado di spiegare:
– come funziona lo yoga
– come seguire questo percorso
– l’obiettivo dello yoga, ovvero:

yoga chitta vrtti nirodha” lo yoga serve a calmare le fluttuazioni (vrtti) della mente.

Patanjali fa, quindi, da spartiacque tra il periodo che lo precede, in cui le fonti principali dello yoga erano rappresentate dai Veda, dalle Upanishad e dai Purana e il periodo successivo, dal’800 d.C in poi.

E’ bene specificare, però, che nei Veda non troviamo una spiegazione della parola Yoga, anche se vengono spiegati Asana (dedicati alla meditazione), Pranayama e Mudra, con il principale scopo del raggiungimento di Moksha, la liberazione.

Lo Yoga continuò la sua diffusione fino al periodo della colonizzazione dell’India da parte degli inglesi, quando le pratiche vennero disdegnate e gli insegnanti allontanati in zone remote.
Alla fine dell’800, fortunatamente, il maestro Krishnamacharya, considerato il padre dello yoga moderno, riportò in auge lo Yoga.

La colonizzazione inglese mostrò, infatti, agli insegnanti di yoga, un oltreoceano ricco di potenzilità, in cui si sarebbero potuti portare i preziosi insegnamenti dello yoga.

Nel 2014 lo yoga è stato riconosciuto come patrimonio dell’umanità, “il più grande dono dell’India al mondo” secondo il maestro Sri T. Krishnamacharya, ed è stata istituita la giornata internazionale dello yoga, che si festeggia in concomitanza con il solstizio d’estate, il 21 giugno.

Per questo motivo, in questa giornata particolare, la festa del sole, vengono praticati tradizionalmente i 108 saluti al Sole, Surya Namaskara A.

Il 108 è un numero magico, ricorrente nella storia dello yoga: il numero 1 rappresenta l’unione, lo 0 l’assoluto, mentre l’8 è il simbolo dell’infinito.

Il primo insegnante di yoga nella storia
Secondo la mitologia (che ritroviamo nell’Hatha Yoga Pradipika) è Shiva il primo insegnante di yoga.

Shiva decide di svelare alla moglie Parvati (Shakti) gli insegnamenti dello yoga che aveva appreso durante il suo lungo  isolamento sull’Himalaya, dopo la morte del suo primo amore, Sati.

Secondo il mito Shiva trasmette gli insegnamenti dello yoga alla moglie sulle rive di un fiume, dove un pesce curioso ascolta con molta attenzione e, a sua volta, impara le preziose lezioni sullo yoga.

Shiva, accortosi dell’intruso ascoltatore, benedice il pesce come Matsyendra, il signore dei pesci che assume sembianze divine e, giunto sulla terra, prende la posizione di torsione (Matsyendrasana) per assorbire la totalità degli insegnamenti sullo yoga.