Hanumanasana: il mito dietro la spaccata yogica

hanumanasana

Hanuman è il Dio con il volto di scimmia amato e riverito in tutta l’India: è il supereroe che ha in sé caratteristiche divine, ma non è consapevole di queste qualità. L’Asana a lui associata è appunto Hanumanasana, la spaccata sagittale. Dato che nella pratica, così come nella vita, nulla è lasciato al caso, vediamo la simbologia dietro a questa particolare posizione di Yoga e il mito ad essa legato.

Hanuman è per metà figlio di una divinità: Vayu, il Dio del Vento e ha come madre la bellissima Anjana. Racconta la storia che, la donna pregava ogni giorno per rimanere incinta e Vayu decise di accontentarla. Diede ad uno stormo di piccioni alcuni chicchi di riso benedetti, che li recapitarono ad Anjana, la quale li mangiò e rimase incinta. Nacque un bimbo, Anjaneya, e fin da subito, fece presagire le sue caratteristiche divine. Un giorno, infatti, scrutando nel cielo vide quello che pareva essere un dolce e succoso mango. Senza rifletterci troppo fece un enorme balzo per afferrarlo, arrivando fin quasi a sfiorare quello che era Surya, il Sole, e non un frutto prelibato. Quest’ultimo vendendosi arrivare addosso il ragazzo a tutta velocità, gli scaraventò contro un lampo che lo uccise all’istante. Quando il padre Vayu seppe dell’accaduto perse il controllo e inspirò così profondamente da lasciare il mondo senza aria. Gli dei si riunirono per trovare una soluzione: fu deciso che Anjaneya sarebbe tornato in vita, ma senza memoria della sua origine divina, con il nome di Hanuman e una cicatrice sarebbe rimasta sul mento, in ricordo di questo episodio.

Un giorno, mentre Hanuman passeggiava nella foresta, fece la conoscenza di Re Ram che gli raccontò la sua triste storia. Ram era sposato con la bellissima Sita, che era però stata rapita da Ravana, un terrificante demone e sembrava sparita nel nulla. Hanuman decise di aiutare Ram nella ricerca della sposa; il Re come riconoscimento gli donò il suo anello. Hanuman camminò senza sosta fino a raggiungere la costa dove si sedette in meditazione, e finalmente capì cosa doveva fare.

Con un balzo, saltò l’oceano e rimase per un attimo con un piede sulla terraferma e con l’altro sull’isola di Lanka (l’attuale Sri Lanka): ecco spiegato come mai la spaccata è la sua posa nello Yoga!

Dopo varie peregrinazioni trovò Sita, legata ad un albero del giardino del demone Ravana. Appena la bella Regina vide l’anello del suo amato al dito di Hanuman, capì di essere salva. (Le avventure di Hanuman sono narrate nel Ramayana e nel Mahabharata).

Hanumanasana è la rappresentazione delle imprese che ci sembrano impossibili e che, grazie al coraggio e all’amore diventano possibili. Hanuman incarna le qualità di Bhakti, ovvero fede e devozione, oltre che di giustizia e forza. E’ inoltre il simbolo del Karma Yoga: sa agire concretamente connettendosi al divino e lasciando andare i frutti delle sue azioni, è l’amico perfetto, l’incarnazione della fiducia nelle relazioni. Questo Asana, complesso, difficile, all’inizio fastidioso, ci ricorda che quando i compiti ci sembrano troppo grandi, quando abbiamo paura di affrontare sfide che ci sembrano insormontabili è solo perché abbiamo dimenticato la nostra vera natura: la felicità e la nostra forza.