Gayatri Mantra il significato e quando recitarlo

gayatri mantra

Uno dei mantra più conosciuti, cantati e recitati è il Gayatri mantra, magari l’avete sentito durante qualche lezione di yoga, ma non ne sapete la traduzione o avete qualche curiosità in merito? Scopriamo quindi il Gayatri mantra, il significato e quando e come recitarlo.

La sua origine è antichissima, lo troviamo infatti nel Rigveda e, per tradizione, questo potentissimo mantra era riservato ai bramini e veniva recitato preferibilmente alle prime luci del giorno.
Lo ritroviamo anche nella Bhagavad Gita, dove Krishna lo considera il sommo mantra, quello più importante.
Dato che non è associato ad una divinità specifica (come ad esempio quello dedicato a Ganesh), ma al potere del sole, è considerato un mantra universale, che può essere recitato per svariati motivi.

Om Bhur Bhuvah Svaha
Tat Savitur Varenyam
Bhargo Devaysa Dhimahi
Dhiyo Yo Nah Pracodayat

Il significato del mantra

Ci uniamo alla terra e al cielo
Riconosciamo Savitur
Forza veneranda che ci rende felici,
Al di sopra del sole.
Che ci colmi della sua luce splendente.
Che chiarifichi il nostro spirito,
Che purifichi e fortifichi il nostro cuore
Incitandoci e ispirandoci
sul commino della consapevolezza divina*

Gayatri Mantra quando e come recitarlo?
La Madre Gayatri è legata al sole (per questo il mantra andrebbe cantato al mattino, oppure a mezzogiorno o al tramonto), e senza il sole non esisterebbe la vita sulla terra. Inoltre è simbolo di vitalità, buonumore, positività (qualità sempre utili da richiamare!)
Per recitare questo mantra (ma non solo!) sarebbe bene infatti alzarsi durante il Brahma-Muhūrtam, il tempo di Brahma, che corrisponde alla primavera del giorno. I muhūrta sono periodi di 48 minuti che dividono la giornata, e secondo la tradizione Ayurvedica sarebbe buona cosa svegliarsi utilizzando il riferimento di 2 muhūrta. Quindi, indicativamente, dovremmo svegliarci 96 minuti prima del sorgere del sole.
Questo è il momento perfetto sia per recitare questo mantra, per i rituali di pulizia (Dinacarya), la pratica dello yoga e la meditazione.

Secondo la tradizione il mantra andrebbe recitato per 42 giorni consecutivi, 108 volte al giorno. Se per caso viene saltato un giorno, occorre ricominciare da capo.
Essere costanti è fondamentale per il canto dei mantra (non solo di questo, ma di tutti).
Potete tenere un diario della pratica, per monitorare cambiamenti e scrivervi come vi sentite recitazione dopo recitazione.

Una curiosità sulla metrica
Questo mantra è famoso per la sua costruzione metrica, formata da 24 sillabe.
Il numero 24 è speciale, in quanto gli antichi saggi indiani pensavano che il mondo fosse governato da 24 sostanze primordiali.
Queste sostanze sono perfettamente in equilibrio, ma a causa di stress, malattie, o altri squilibri possono esserci dei turbamenti in queste forze.
La recitazione del mantra andrebbe quindi a purificare, fortificare e riequilibrare le 24 sostanze primordiali. Sarebbe bene pertanto memorizzare il testo del (magari utilizzando un video di Youtube) Gayatri mantra, il significato e quando e come recitarlo per avere sempre questo magico strumento a disposizione.

*Questo mantra è in realtà molto complesso, ed esistono molte traduzioni diverse. Qui viene riportata quella di Gertrud Hirschi, La pratica dei mantra

Se vuoi approfondire, in questo video si parla del mantra OM: