La nascita dello Haṭha Yoga

La pratica dello Yoga fisico è attribuita al signore Śiva che per primo lo rivelò alla consorte Parvatī e successivamente ad un personaggio mitologico che fu di fatto il primo Yogin in forma umana (Ādi Yogi). Nacque così una lunga diatriba tra diverse scuole su chi fosse costui e su quale lascito, soprattutto come lignaggio, egli abbia lasciato.

I Nāth asseriscono che tale personaggio era un pesce (Matsya) fatto uomo dalla compassione di Śiva, che attraverso un lungo lignaggio condusse sino a Matsyendranāth fondatore del movimento dei Nāth (X sec d.C) il quale, stabilitosi poi nel sud dell’India, diede origine al movimento dei Siddha.

Per altri, a cui gli insegnanti occidentali danno credito, fu Patañjali il codificatore della disciplina datato in maniera incerta tra il II° a.C. ed il IV° d.C., con il testo degli Yoga Sūtra, molto probabilmente scritto da più mani dai discepoli appartenenti alla sua scuola.

Per un altro filone l’organizzatore fu Lakulīśa, fondatore nel I° sec a.C. della setta dei Pāśupata. Il quale riunì più movimenti śivaiti sotto un solo tetto.

La verità storica ci parla invece degli Śramaṇa (ricercatori erranti), un movimento contemporaneo ai Veda e loro antagonista, che introdusse oltre alla disciplina fisica concetti quali Saṃsara (ciclo delle rinascite), Karma (azione) e Mokṣa (liberazione). Gli Śramaṇa, nati probabilmente già 1000 anni prima di Cristo, insegnarono poi la disciplina ai monaci buddhisti ed ai Jaina, concorrendo così alla delineazione sia delle regole monastiche, che alla nascita delle arti marziali.

The birth of Haṭha Yoga.

The practice of physical Yoga is attributed to the Lord Śiva who first revealed it to his consort Parvatī and subsequently to a mythological character who was in fact the first Yogin in a human form (Ādi Yogi). Thus a long diatribe arose between different schools about who he was and what legacy, especially as a lineage, he left.

The Nāth assert that this character was a fish (Matsya) made man by the compassion of Śiva, who through a long lineage led up to Matsyendranāth founder of the Nāth movement (10th century AD) who, later settled in southern India, gave origin of the Siddha movement.

For others, to which Western teachers give credit, Patañjali was the codifier of the discipline, dated in an uncertain way between the II ° BCE. and the 4th century CE, with the text of the Yoga Sūtra, most likely written by several hands by the disciples belonging to his school.

For another trend, the organizer was Lakulīśa, founder in the 1st century BCE, of the Pāśupata sect. Which brought together several śivaite movements under one roof.

The historical truth speaks to us instead of the Śramaṇa (wandering seekers), a movement contemporary to the Vedas and their antagonist, which introduced concepts such as Saṃsara (cycle of rebirths), Karma (action) and Mokṣa (liberation) in addition to the physical discipline. The Śramaṇa, probably born already 1000 years before Christ, then taught the discipline to the Buddhist monks and the Jaina, thus contributing to the delineation of both the monastic rules and the birth of martial arts.